di Lina Paronetto

VENEZIA – Si sarebbe dovuto sposare ieri a Zero Branco (Treviso) Riccardo Massaggia, il 34enne di Dolo (Venezia) arrestato alle prime luci di venerdì dalla squadra mobile insieme al suo titolare, il ragioniere pugliese Pietro Tondo, 46 anni, e l’ex imprenditore Vincenzo D’Oria, 47: per loro, l’accusa è quella di aver prodotto, nello studio di via Cattaneo, a pochi passi dalla questura, documenti falsi con cui far ottenere il permesso di soggiorno ad almeno un centinaio di stranieri.

Le nozze di Massaggia, originario del Veneziano, con L.A.P., studentessa 26enne di origini ecuadoregne, figlia della convivente dello stesso Tondo, sono saltate: il giovane è rinchiuso in carcere a Santa Bona in attesa dell’interrogatorio di garanzia. I tempi tecnici per consentirgli di convolare a nozze non c’erano, essendo finito in manette alla vigilia del grande passo. Che la sposa, comunque, conta di celebrare appena il futuro marito sarà scarcerato.

Il 34enne, ex dj, aveva lasciato l’ambiente delle discoteche per amore e per un lavoro ritenuto sicuro, quello come dipendente dello studio di Tondo. Alle spalle, a suo carico, una denuncia del 2005, sempre per reati legati all’immigrazione. Nel corso delle indagini, sono stati dodici gli stranieri che hanno dato indicazioni importanti sul raggiro messo in piedi dal ragioniere e dai suoi collaboratori. Tondo, che abita a Sarmede (Treviso), si era spostato nella Marca dopo essere stato arrestato proprio dall’attuale capo della Mobile trevigiana Roberto Della Rocca con l’accusa di estorsione aggravata dall’appartenenza a un’associazione di stampo mafioso, la Sacra corona unita. Malgrado i precedenti, è rimasto iscritto all’albo professionale, riavviando nel Trevigiano un’attività.

Una 33enne nigeriana ha raccontato alla polizia di essere stata avvicinata dal ghanese che reclutava gli stranieri e di essere stata assunta sulla carta, in cambio di 800 euro, dall’impresa di D’Oria. Ma all’ufficio immigrazione si sono subito resi conto che si trattava di una ditta fallita e l’hanno convocata. Resasi conto del raggiro, è tornata da Tondo, e anche in quel caso è stata convinta che tutto si sarebbe sistemato con una nuova assunzione. Agli stranieri veniva consegnato un foglio con informazioni false da imparare a memoria e ripetere agli operatori della questura.

Domenica 17 Giugno 2012 – 14:38 Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Giugno – 09:41

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