18/06/2007 a cura di Daniela Zenone

Sempre più marchi di richiamo internazionale scelgono Berlino come base operativa. Tra questi il brand AEM´KEI, capitanato dal suo fondatore e designer: MARKUS KLOSSECK. In un loft della Schlesische Strasse – la zona più in del momento dove club e shop di giovani designer si affiancano ad agenzie pubblicitarie, alla sede di MTV e all´edificio della UNIVERSAL il team di AEM´KEI crea lo stile di una moda urbana, sempre giovane che da un decennio a questa parte ha fatto del brand uno dei favoriti nel settore streetwear.

Originariamente il marchio è stato fondato nel 1996 a New York, dove Klosseck, all´età di 15 anni, vi si trasferisce dal sud della Germania per studiare film. Qui lavora come assistente per fotografi come Bruce Weber e Herb Ritts, fotografa per magazine come The Face e Interview e gira videoclip. Arte, film, musica e fotografia si amalgano in un vortice creativo e sfociano nella voglia di firmare una moda che rispecchi il ritmo e il lifestyle del tempo. Subito dopo il lancio del marchio AEM´KEI viene distribuito con successo in USA, Europa e Asia, rimanendo fedele negli anni ai suoi principi di qualità, vestibilità e attitudine street. Ora, dopo un decennio di attività, Markus Klosseck ha deciso di rilanciare il marchio. Le collezioni (uomo, donna e intimo) mirano a un nuovo posizionamento: meno street e più casual. La mia moda è cresciuta insieme a me: è più matura, più minimale, più senza-tempo spiega Klosseck in un tedesco dal forte accento americano. Le collezioni autunnoinverno 2007 sono ispirate dalla cultura giapponese e dallo spirito urbano della moda nelle grandi città. Tradizione incontra modernità. Colori naturali come miso, sake, grigio-fujiyama e grafite sono accesi dall´accostamento di tonalità forti come rosso-samurai e arancione-lychee. Alti standard di qualità caratterizzano concept progressivi di forma, dettagli, stile e funzionalità.

Dal 4 al 6 luglio AEM´KEI presenta alla fiera Bread and Butter di Barcellona la collezione estate 08 e propone il suo progetto di store-in-store che sarà realizzato a partire dal 2008 con partner internazionali. E perché chiedendo a Klosseck – non un proprio flagshipstore? In generale trovo i negozi monomarca boring (ad eccezione di Vuitton a Parigi ed Hermes a Tokyo). Uno shop-in-shop è molto più dinamico e interessante. E noi vogliamo essere tutto tranne che noiosi .