Ho 28 anni e una laurea conseguita un anno e mezzo fa in Economia Aziendale. Dopo varie esperienze all’estero di studio e lavoro (l’ultima terminata a fine maggio) sono tornata in Italia perché da ingenua ottimista pensavo di trovare un’occupazione che potesse farmi entrare nel mondo del lavoro e rendermi indipendente dalla mia famiglia d’origine. Sono passati quasi 5 mesi e ho capito che la situazione è davvero disastrosa. E non certo perché ho l’ambizione di diventare direttore generale dall’oggi al domani.

Ma è forse più disastroso sentire certe affermazioni da dipendenti della televisione pubblica durante i loro programmi. A tal proposito penso che Antonella Clerici dovrebbe continuare a fare commenti sulla quantità di sale e olio necessari per i piatti che preparano durante il suo programma “La prova del cuoco” invece di fare affermazioni imbarazzanti. Perché dire che i giovani al giorno d’oggi quando cercano un lavoro chiedono subito quanto guadagnano e quante ore di lavoro devono fare, significa essere delle vere ignoranti, nel senso che si ignora la situazione che questi giovani scansafatiche stanno vivendo.

Sono stanca di questo pressapochismo dilagante, di queste perle di saggezza che vengono distribuite da personaggi come la Clerici (prendo lei come esempio ma ce ne solo molti altri così) e denotano il fatto che si non abbia mai sfogliato un giornale estero specializzato che parla della situazione economica in Italia, non si abbia mai anche solo per sbaglio, dato un’occhiata alle statistiche della disoccupazione giovanile , né parlato con qualche giovane con una laurea in tasca che deve subire 6 mesi o un anno di stage non retribuiti o mal pagati poichè l’alternativa è stare a casa a guardare la prova del cuoco.

Perché in questo Paese i laureati, che la Clerici definisce in sostanza avidi e poco inclini al lavoro, sono considerati zero in confronto alle veline scosciate che arrivano in Parlamento, e per nulla tutelati da uno straccio di legge che altri Paesi europei civilizzati hanno.

Quindi invito la Signora Clerici, dall’alto dei milioni di euro che percepisce dalla televisione pubblica, ad essere più cauta a fare affermazioni campate per aria e che non c’entrano nulla con il suo programma di cucina ma che soprattutto non rispecchiano la realtà che noi stiamo subendo, perché non ne ha le competenze ma soprattutto il diritto.

Silvia Pini