Computer MusicMonitor™: Print version

Posted by on Mar 18, 2019 in Senza categoria | 0 comments

Non polemiche ma informazioni vitali; sig. Nicola

….. “””Voglio ricordare a chi ha scritto questo commento che il Codice della Strada prevede l’ esenzione dell uso delle cinture di sicureza alle persone di altezza superiore a cm 190 e a quelli inferiore a cm 160″”” conoscendo, personalmente Patric faceva parte della prima categoria. L’uso delle stesse a questo punto sarebbe diventato pericoloso ….. ogni polemica è inutile MANDI !!!!! FRUT ……

La invito a non dare informazioni scorrette e dannose a chi legge. L’ art.172 del C.d.S. non contempla proprio quanto da lei asserito.

Le cinture si debbono portare perchè possono salvare la vita.

Rinnovo ancora la mia sincera vicinanza a chi deve sopportare la perdita di un caro perduto sul posto di lavoro, un’enesima morte bianca che lascia dolore ai famigliari ed agli amici.

commento inviato il 27-09-2011 alle 10:33 da E

e dinamiche dell’incidente, a seguito dei rilievi, spettano alla Polzstrada, dove c’è anche Personale veramente competente. Nel guardare la foto pubblicata, spero tuttavia di sbagliarmi, mi sembra di vedere che le cinture di sicurezza del conducente passano dietro il sedile e l’air bagg è esploso. Non vorrei mai che l’aver messo le cinture di sicurezzaa, qualora non le avesse allacciate, potesse essere stato un semplice gesto che avrebbe consentito ad un marito e ad un padre di famiglia di essere ancora con i suoi cari.RIPETO probabilmente mi sbaglio, ma vorrei che gli appartenenti alle FFOO che leggono questo post riflettessero sulla necessità di usare sempre le cinture di sicurezza, e non solo per dare l’esempio.

Un abbraccio forte al figlio

….. “””Voglio ricordare a chi ha scritto questo commento che il Codice della Strada prevede l’ esenzione dell uso delle cinture di sicureza alle persone di altezza superiore a cm 190 e a quelli inferiore a cm …

Read More

Cuffie sportive SIE2i

Posted by on Mar 14, 2019 in Senza categoria |

A cura di Andrea Oliva

Ciao a tutti e un grazie per la magnifica serata di SABATO scorso,come sempre il pubblico dell’ALTER EGO è unico. Vi voglio informare con grande,anzi grandissimo,orgoglio che l’ALTER EGO

è stato chiamato dal CLUB XIII di MOSCA,ribadisco MOSCA,per una serie di serate che a cominciare da SABATO 05 MAGGIO vedranno ogni sei settimane i nostri D.J. nella consolle del piu’ famoso locale di tutta la RUSSIA.Tenete conto che ogni mese si effettua il party della DEF MIX e che suonano regolarmente MORALES,DANNY RAMPLING,SASHA ecc.

Inoltre siamo il primo locale italiano ad essere chiamato in RUSSIA.

Il 05 MAGGIO suoneranno CLAUDIO COCCOLUTO e ADRIAN MORRISON

ed io sarò con loro per documentare per voi la serata.

In anteprima vi dico che ci sarà anche un ALTER EGO world tour che ci porterà a SINGAPORE e poi in AUSTRALIA.

Voglio ringraziare D.J.FIERCE,che vedremo all’ALTER EGO il 28 APRILE per

l’ interessamento a questo tour.

SABATO 03 MARZO LOUD COLORS

L’appuntamento con il primo Sabato delò mese dove tutto il privè viene trasformato e dove la musica di STEFANO NOFERINI la fa da padrone.

Questa settimana il tema sarà in stile CINA-GIAPPONE.

In main room suonano MORRISON-DIONIGI-GUCCI,mentre in prive 4 hours set by STEFANO NOFERINI.

SABATO 10 MARZO COCCOLUTO HOUSE SHOW

COCCOLUTO in collaborazione con PAOLO MARTINI offriranno la miglior musica house in un connubbio che ha fatto di questa serata a cadenza settimanale un culto da non perdere.

In main room continua la proposta musicale dei D.J. che in Italia hanno segnato l’innovazione;ADRIAN MORRISON-MARCO DIONIGI-CRISTIAN GUCCI e l’ultimo arrivato WILLY 049.

SABATO 17 MARZO LE LUNGHE NOTTI DI META’ MESE

Nel classico appuntamento con l’orario lungo abbiamo l’onore di festeggiare il compleanno del D.J.piu’ simpatico,disponibile e sincero dell’ALTER EGO,ovvero GIO M.B.G.

M.B.G. è anche il portafortuna dell’ALTER …

Read More

Collocazione di sistemi musicali e diffusori stereo

Posted by on Mar 11, 2019 in Senza categoria |

L’8 novembre ero ricoverata al reparto chirurgia dell’ospedale S. Antonio di Padova e, in attesa dell’intervento, mi sono dovuta sottoporre ad alcuni esami in altri reparti del medesimo ospedale. L’infermiere che mi ha prelevata per condurmi ad effettuare le analisi, mi ha consigliato di chiudere a chiave in un armadietto la borsa dove conservavo contanti (circa 350 €) i documenti, le carte di credito, due Pc ed una mini Tv portatile che avevo portato con me per meglio trascorrere le lunghe ore di degenza: ovviamente, ho seguito il suo consiglio.

Tornata in camera dopo circa 2 ore, ho trovato l’armadietto scassinato e la borsa con tutti i miei effetti trafugata. Oltre al dispiacere ed alla mortificazione – rubare in un ospedale mi sembra assolutamente squallido – ho anche subito un notevole danno economico perché, a parte il valore dei Pc e della Tv, i malviventi – evidentemente in possesso di programmi per “crakkare” le Sim delle carte di credito, visto che nella borsa non erano contenuti Pin delle stesse – hanno prelevato dal mio conto quasi 2000€ prima che la società emettitrice le bloccasse.

Naturalmente, mi sto rivalendo su tale società in quanto il blocco delle carte è stato effettuato più di 24 ore dopo la mia segnalazione, consentendo così i prelievi truffaldini, ma non è questo il problema principale. Quello che mi ha più colpito è che sia la polizia presso cui ho effettuato la denuncia che i medici del reparto, affermano che casi come il mio, nell’Ospedale S. Antonio, si ripetono tutti i giorni e dichiarano la propria impotenza ad intervenire. Mi chiedo allora quali provvedimenti intendano prendere l’ospedale, l’Asl cui fa riferimento e le autorità competenti (Ministero della Salute, assessori alla Sanità della Regione, della Provincia, del Comune…) per evitare che persone che già sono in un …

Read More

Sistema per l’intrattenimento domestico 3·2·1®: Caratteristiche

Posted by on Mar 1, 2019 in Senza categoria |

TREVISO – Abita a Ponzano (Treviso) l’ex commerciante di 63 anni sul cui conto corrente sarebbero finiti buona parte dei 5,6 milioni di euro sottratti alla Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia (CaRi Friuli) dall’impiegata infedele, quasi 60enne, dell’Istituto di credito udinese.

Ma sarebbero almeno altri tre i componenti della “cricca”, tutti di Ponzano e dintorni, che hanno beneficiato di quel fiume di denaro. È quanto emerso ieri a margine di un vertice durante il quale i vertici di CaRi Friuli hanno deciso il piano d’azione con il proprio legale Giuseppe Campeis. La banca avrebbe appurato che gli altri beneficiari sarebbero parenti o comunque congiunti della 63enne. In tal caso salirebbero a 5 i componenti della “cricca” che si è fatta beffe di CaRi Friuli.

«Per ora la riservatezza è massima – ha chiarito l’avvocato Campeis – perché non possiamo mettere i bastoni tra le ruote alla Procura di Udine che deve indagare sulla dipendente». Non dice altro il legale, ma da fonti della Procura udinese si è appreso che oggi è un programma un incontro tra lo stesso avvocato Campeis, il procuratore Antonio Biancardi e il pm Barbara Loffredo, al quale è stata affidata l’indagine. Le responsabilità della cricca -secondo la dettagliata denuncia presentata da CaRi Friuli e dalle stesse ammissioni della “bancaria infedele” – sarebbero però evidenti: i ponzanesi per almeno 6 anni (ma i revisori della banca hanno nel mirino trasferimenti sospetti di denaro a partire dal 2003) avrebbero “movimentato” buona parte di quel fiume di denaro che arrivava dall’Ufficio Pegni dell’Istituto di credito udinese, dove da 27 anni lavorava l’impiegata che li riforniva. Il pm Loffredo e i suoi collaboratori avranno ora il compito di chiarire ruoli e responsabilità dei cinque protagonisti dell’ammanco milionario.

L’ipotesi d’accusa? Più che l’appropriazione indebita sembra che le condotte fuorilegge …

Read More

SoundTrue™ IE Apple®

Posted by on Feb 9, 2019 in Senza categoria |

di Giuliano Pavan

BELLUNO – I triangoli amorosi, soprattutto al giorno d’oggi, tendono a essere pericolosi. A maggior ragione se poi si finisce col risolvere la questione in tribunale. Se poi non ci si rivolge a un giudice di pace ma si trascina la vicenda davanti a un collegio giudicante in materia penale l’esito può essere davvero pesante. E così è successo ieri a Treviso con uno dei tre protagonisti che è uscito dall’aula con una condanna in primo grado a cinque anni di reclusione per violenza sessuale.

È la storia di tre giovanissimi: lei è una 20enne del Feltrino, lui è l’ex fidanzato marocchino di 21 anni, residente nell’hinterland trevigiano, e l’altro, suo coetaneo, è un “amico” della ragazza in lotta con l’altro contendente, il quale l’ha pure denunciato per avergli danneggiato l’auto (una causa civile che verrà discussa il prossimo primo luglio).

A far scattare il procedimento penale la querela sporta dalla giovane, che poi ha chiesto anche di ritirarla ma per questi reati si procede d’ufficio, per un rapporto sessuale consumato all’interno di una Y10 la notte tra il 15 e il 16 febbraio 2008. La loro storia d’amore era purtroppo giunta al capolinea, complice anche l’interessamento dell’altro ragazzo che si era innamorato della giovane bellunese, ma quella sera si erano dati comunque appuntamento a Pieve di Soligo (Treviso). Nel parcheggio di un distributore del centro i due si erano appartati in auto e lì si sarebbe consumata la violenza.

Un rapporto consenziente secondo la difesa del giovane, tanto che gli esami medici a cui si sottopose la giovane per accertare se vi fossero state o meno molestie diedero esito negativo. Stando alla linea difensiva, sarebbe stato il secondo giovane a convincere la ragazza a sporgere denuncia, e i più maliziosi potrebbero anche sostenere che l’avrebbe fatto …

Read More

Cuffie in-ear: Panoramica

Posted by on Feb 6, 2019 in Senza categoria |

Insieme al vino, forse anche molto più del vino, l’ESPRESSO è considerato la bevanda più italiana che esista, e questo, nonostante che I’invenzione della macchina con il quale si ottiene sia alquanto recente. E’ infatti nel 1903 che I’ingegner BEZZERA brevetta la prima macchina da “caffè espresso” capostipite di una gloriosa schiera La necessità di eseguire e servire di volta in volta la quantità necessaria ad accontentare il palato del cliente, insieme al repentino modificarsi delle caratteristiche organolettiche del caffè non immediatamente consumato, diede origine a questo nuovo modo di preparazione che permette di ottenere velocemente tutte le tazzine necessarie. Questa vitamina dello spirito, questo nettare che da energia, questo concentrato vivificante, denso, cremoso, capolavoro e condensato di aromi che va sotto il nome di “Espresso all’Italiana” si ottiene solo partendo da una miscela qualitativamente pregiata e ben amalgamata, dall’utilizzo di attrezzature sempre efficienti e costantemente assistite e dall’attenzione di una mano d’opera qualificata e amante del proprio lavoro.

Sempre più spesso oggi ci capita di cercare esercizi pubblici che servano un caffè “decente” il più delle volte con E·o esito, e questo ha senza dubbio contribuito ad allontanare dalla “tazzina bar” il consumatore. Molte famiglie si sono attrezzate con piccole macchine e a costi più contenuti eseguono a casa il loro “Espresso’: ottenendo a valte risultati migliori di molti esercizi pubblici. Bisogna quindi al fine di arginare questa nuova tendenza dei consumatori (si valuta che nel corso di questi anni siano state vendute più di un milione di piccole macchine espresso l’anno) servire nei propri esercizi tazzine di caffè qualitativamente perfette. Per ottenere un caffè buono, denso, cremoso e perchè no “bello a vedersi”, in modo da conquistare nuovi e riconquistare vecchi estimatori bisogna che l’operazione venga eseguita in condizioni ottimali di equilibrio tra tre basilari varianti che sono: …

Read More

Smartphone e tablet, nel 2012 in arrivo un’ondata di virus

Posted by on Gen 17, 2019 in Senza categoria |

Benvenuti nel futuro!

Le Edizioni Milano Publishing, da sempre all’avanguardia nel campo del multimediale, non potevano certo ignorare i grandi passi che la tecnologia sta facendo nel campo dell’home cinema. La nuova rivista, il cui 2� numero � in edicola a partire da oggi, � l’unica guida mensile interamente dedicata al DVD ed � la versione italiana della prestigiosa testata anglosassone DVD Review. Il suo scopo fondamentale � quello di traghettare la vasta platea di utenti VHS verso il nuovo formato video, divulgandone i vantaggi e presentando tutto il software e l’hardware disponibile nel nostro paese in modo rigoroso, ma di piacevole lettura.

Ecco le caratteristiche principali di questa testata:

mensile

100 pagine dedicate esclusivamente al DVD hardware e software, senza compromessi o confusioni con ci� che non ha nulla a che fare con il DVD

presentazione di tutte le novit� cinematografiche in DVD con un’impostazione grafica spettacolare fatta apposta per invogliare i lettori ad avvicinarsi al nuovo supporto video

rivista di grande formato per una maggiore evidenziazione in edicola e una pi� ricca presentazione fotografica dei titoli cinematografici

articoli tecnici di iniziazione al DVD, scritti in un linguaggio semplice e chiaro

recensioni approfondite di DVD player e apparecchiature Home Cinema

rubriche dedicate alla posta dei lettori, ai DVD informatici, ai DVD musicali e all’apprendimento delle lingue straniere con il DVD

ampia sezione di news

sezione Database che elenca tutti i DVD acquistabili in Italia e le loro principali caratteristiche ed extra

rivista in brossura per un facile inserimento di inserti e depliant da parte degli inserzionisti

inserimento periodico di DVD con contenuto multimediale, trailer e spot pubblicitari.

I plus di DVD World

Nella recensione di titoli cinematografici, DVD World non evidenzia solo la qualit� del film ma anche, se disponibili, tutte le caratteristiche “speciali” offerte dal DVD: dalle scene …

Read More